Frutto di un lavoro ultradecennale il canzoniere Una goccia di bene vale a Paolo Steffan il premio Lyra giovani, consegnato sabato 8 novembre al museo Leone.
Il Museo Leone resta come scenario anche per la cerimonia di premiazione del Premio Lyra giovani. Sabato 8 novembre alle ore 17,30 Franco Buffoni aprirà la serata con un’introduzione sull’opera premiata di Paolo Steffan, Una goccia di bene.
L’autore è nato a Conegliano nel 1988. Ha scritto monografie sulla poesia di Andrea Zanzotto (2012), Luciano Cecchi nel 2016 ed Edith Bruck (2023). Con Giuliano Galletti ha curato due volumi di carattere storico-biografico: Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del popolo (2016) e Germoglia il silenzio. Vita di Giocondo Pillonetto (2020). In poesia ha pubblicato la raccolta In deserto (2018), mentre la silloge Frantumi è stata inserita nel Quattordicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2019). Ha vinto il premio italo-russo Raduga 2019 per la narrativa breve. Dal 2016 fa parte della giuria del premio di poesia Arcipelago Itaca. Lavora come docente di discipline letterarie nella scuola secondaria.
Una goccia di bene ha richiesto anni di lavoro e di ricerca sul tempo, sulla bellezza e sul reale. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano su temi sempre attuali come l’amore, il lavoro, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio e la ricerca di Dio.
