Arrivano gli eventi conclusivi della XVI edizione del Festival internazionale di poesia civile di Vercelli

Inizia il conto alla rovescia per l’incontro con la poesia nella città di Vercelli. Dal 19 al 22 maggio, dopo le anteprime “Felliniland” e lo spettacolo di Lucilla Giagnoni, si aprono gli eventi della 16a edizione del festival internazionale con il poeta svedese Jesper Svenbro, premiato alla carriera mercoledì sera 19 maggio in diretta dall’Accademia di Svezia. Poi un ricco programma virtuale di conferenze, reading e omaggi alla memoria di Lawrence Ferlinghetti, Adam Zagajewski e Franco Loi, il Premio Brassens a Peppe Servillo, la lectio magistralis di Franco Buffoni e gli incontri in occasione del 700° di Dante. Tra gli ospiti Grübein, Barbero e Favetto.

A breve il programma completo.

EVENTI A INGRESSO GRATUITO

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info: festival.vc @ interlinea.com

Salutiamo Adam Zagajewski

Sono solo un turista nel mondo visibile,
un’ombra tra le migliaia che
si librano sotto le immense volte degli aeroporti –

e come un cane fedele mi segue sulle sue rotelline
la mia valigia verde.

Sono solo un turista sbadato
ma amo la luce.

Ci ha lasciati Adam Zagajewski, premiato nel 2019 al nostro Festival di Poesia civile, che in Prova a cantare il mondo storpiato ha affrontato la Shoah come l’11 settembre, ma anche gli ex paradisi naturali fagocitati dal turismo di massa. La sua poesia, «voce sommessa sullo sfondo delle immense devastazioni di un secolo osceno», come l’ha definita Derek Walcott, ci accompagna in questo 2021 ricco di dubbi e incertezze. «Ma noi siamo vivi», ci ricorda il poeta polacco, «colmi di memoria e ragione».

Addio a Lawrence Ferlinghetti

Nel 2009 gli abbiamo dedicato un evento speciale, all’allora quinta edizione del Festival di poesia civile, con l’anteprima della traduzione italiana del capolavoro “Americus” e la proiezione del docu-film The Coney Island di Chris Felver. Oggi per l’ultima volta salutiamo Lawrence Ferlinghetti ricordando sempre il suo impegno di scoperta, valorizzazione e ampliamento di coscienza dell’individuo: “Penso che non si debba più usare il termine ‘poesia’ ma ‘messaggio orale destinato al pubblico’. Penso che le poesie bisogna gridarle, magari accompagnarle con complessi di jazz… Insomma fare tutto il possibile perché questi messaggi orali riescano a cambiare un po’ la coscienza e il cuore dell’uomo. Penso che non si possono più scrivere poesie d’amore ma lunghe poesie di impegno; che si debba affilare il verso come un’arma destinata alla pace”.

Lucilla Giagnoni legge Dante

L’associazione  culturale “Il Ponte” si congratula con Lucilla Giagnoni per il suo prossimo e prestigioso impegno artistico con la lettura di Dante su Rai 5. Siamo inoltre molto orgogliosi di averla ospitata insieme  ad Alessio Bertallot con lo spettacolo Disco Inferno ideato per la chiusura del nostro I festival di poesia civile nel 2005 e poi replicato nel 2020 riconoscendo tra i primi il loro valore artistico e la straordinaria  capacità di Lucilla Giagnoni di interpretare la Commedia di Dante.