L’edizione 2021 del festival torna dal 1° al 4 dicembre

Nel 2021 raggiunge la 18a edizione il Festival internazionale di poesia civile di Vercelli, dal 1° al 4 dicembre, unico nel panorama italiano ed europeo sul tema, ammesso all’UNESCO’S World Poetry Directory, con il consueto concorso-premio di “Traduzione di poesia civile inedita in Italia” riservato agli studenti universitari a cura dei docenti dei corsi di laurea in Lingue e letterature straniere moderne dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con l’Université de Savoie (Chambéry).

A breve sarà pubblicato il programma basato come sempre su poesia, musica, seminari, cinema, teatro, laboratori, traduzioni poetiche, interviste e premi letterari, che costituiscono l’essenza della rassegna con la presenza di poeti di fama internazionale (in passato Gelman, Evtuschenko, Adonis, Patrikios, Spaziani, Merini, Harrison ecc.) confermando le sue scelte di fondo: connotazione internazionale, apertura e confronto con le altre forme di rappresentazione sociale e artistica, collaborazione con tutti i soggetti culturali del territorio per il rilancio della città di Vercelli e la valorizzazione del suo patrimonio artistico – anche nella scelta delle location –, rapporto privilegiato con il mondo della scuola e dell’università, allargandosi ai territori limitrofi di Novara, Milano e Canton Ticino, con iniziative durature che lasciano il segno grazie alla diffusione di edizioni dei poeti premiati.

Anche dopo l’emergenza sanitaria è stato deciso di proporre un’edizione in dual mode, tra presenza e on line, con attenzione a urgenze attuali come una sensibilizzazione verso la situazione in Afghanistan, denunciata attraverso la poesia, da sempre linguaggio civile di amore ma anche di protesta e di pace.

Successo in streaming per il festival di poesia civile di Vercelli con oltre 22mila contatti e gli omaggi a Ferlinghetti, Loi e Zagajewski

Un successo oltre le previsioni per il Festival internazionale di poesia civile di Vercelli che si è tenuto dal 19 al 22 maggio con eventi in streaming e dal vivo. Tra gli ospiti Grübein, Barbero e Favetto. Nel programma conferenze, reading e omaggi, con un premio di poesia civile alla carriera allo svedese Jesper Svenbro, premio Brassens a Peppe Servillo e targa alla carriera al poeta e traduttore Franco Buffoni.

Dopo una pausa forzata dovuta alla pandemia nel 2020, la XVI edizione del Festival interazionale di poesia civile ha superato ogni aspettativa con il successo delle anteprime e degli eventi conclusivi, terminati sabato scorso al Teatro Civico di Vercelli con il premio Brassens a Peppe Servillo e spettacolo dal vivo insieme a Franco Marcoaldi che ha visto la partecipazione di più di 100 spettatori. Anche questa volta il digitale è venuto in aiuto permettendo la realizzazione della maggior parte degli eventi, registrando oltre 22.000 contatti di post ed eventi su Facebook, con accessi anche da YouTube e dal sito, con oltre 1200 visualizzazioni durante i soli giorni del festival e oltre 5000 tra visualizzazioni e interazioni sui vari social.

La rassegna ricca di incontri, ospiti internazionali, letture e omaggi, promossa dall’associazione il Ponte presieduta da Luigi Di Meglio, ha voluto proporre come ogni anno l’impegno e la dedizione verso la poesia civile in Italia. Da “Felliniland”, lo spettacolo di Federico de Manachino, con Irene Panni e Marco Alberghini nel centenario di Fellini a “Disco Inferno” dell’attrice Lucilla Giagnoni, fino alla serata d’apertura con lo svedese Jesper Svenbro, membro dell’Accademia di Svezia, premiato alla carriera nella XVI edizione del Festival in diretta da Stoccolma. Poi una lectio magistralis di Franco Buffoni con premio alla carriera di traduttore e poeta, reading di Durs Grünbein, omaggi alla memoria di Adam Zagajiewski, già premio internazionale di poesia civile, e con due video-ritratti a due amici del festival, Lawrence Ferlinghetti e Franco Loi. La testimonianza giornalistica della Repubblica con Gian Luca Favetto. Eventi in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri con Barbero e anche spettacoli e laboratori (per i più piccoli con Anna Lavatelli, autrice di I mostri dell’Inferno e un premio anche alla poesia di giovani autori come Angelo Nestore e concorso di traduzione con gli studenti dell’UPO.

Il presidente del Festival e dell’associazione Il Ponte, Luigi di Meglio: «Il festival in questo anno di pandemia ha dimostrato di essere una realtà ormai matura e consolidata: neppure il virus ha potuto fermare l’attenzione sui poeti e sui valori civili e la modalità social, con dirette da Paesi come Svezia e Germania, ha creato migliaia di contatti in più rispetto al consueto pubblico in presenza. Per questo stiamo già programmando l’edizione dell’autunno in doppia modalità per permettere anche a chi è lontano di condividere i contenuti proposti dagli ospiti internazionali della nostra rassegna, ormai un fiore all’occhiello per Vercelli»

Il Festival internazionale di Poesia civile è ammesso alla UNESCO’s World Poetry Directory. Dal 2005 l’unico festival italiano su un aspetto importante della poesia contemporanea. Con un premio alla carriera annuale che ha portato a Vercelli nelle passate edizioni Adonis, Luciano Erba, Evgenij Evtuschenko, Juan Gelman, Titos Patrikios, Lawrence Ferlinghetti, Maria Luisa Spaziani (con pubblicazioni di loro testi inediti a cura di Interlinea), con reading di poeti italiani e omaggi ad autori di riferimento (da Emily Dickinson a David Maria Turoldo, da Giovanni Raboni ad Alda Merini). È una manifestazione culturale di eccellenza promossa da “Il Ponte”, associazione attiva a Vercelli da oltre quindici anni alla ricerca della modernità fra tradizione e innovazione; ne è presidente Luigi Di Meglio, che dichiara. «La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: il festival ne offre un panorama vasto e ricco di stimoli, attraverso il linguaggio universale dei versi, con anniversari letterari, ospitando voci internazionali e italiane, e mettendo al centro della letteratura e della musica le giovani generazioni, dalla scuola primaria all’università e premiando i migliori giovani poeti italiani».

Il Festival è finanziato da Regione Piemonte; Comune di Vercelli; Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli; Fondazione CRT, promosso da Associazione Culturale Il Ponte; Interlinea; Comune di Vercelli; Università del Piemonte Orientale; Arcidiocesi di Vercelli-Beni Culturali; Museo Leone; Biblioteca Civica di Vercelli. Con la collaborazione di Università Cattolica di Milano-Laboratorio di editoria; Istituto Comprensivo “Rosa Stampa” Vercelli; Centro Novarese di Studi Letterari; Accademia Mondiale della Poesia; Libreria Mondadori; Libreria Sant’Andrea; Officina Anacoleti; Biblioteca Civica Negroni- Comune di Novara. Con il contributo di Assicurazioni Generali spa Agenzia Principale di Vercelli; Centro Servizi per il Volontariato Vercelli e Biella; Gioielleria Simonini; Amplifon.

Riguarda gli incontri sul sito www.poesiacivile.com, su Facebook e Youtube

XVI premio internazionale di poesia civile città di Vercelli alla carriera a Jesper Svenbro

RIGUARDA L’INCONTRO

Primo incontro del Festival di poesia civile città di Vercelli con la consegna del premio internazionale di poesia civile alla carriera allo svedese Jesper Svenbro, con reading dalla nuova edizione dedicata al festival di “Apollo blu” (Interlinea Edizioni). Un dialogo tra il poeta e la traduttrice Maria Cristina Lombardi, con musica di Nicolò Manachino, con saluto del sindaco del Comune di Vercelli.

Nota di Kathrine Larson, poetessa vincitrice del premio del festival internazionale di poesia civile di Vercelli nel 2016 con Le storie più mute (Interlinea): « What an honor to be able to hear Svenbro discuss “Apollo blu,” and to celebrate the continuation of this esteemed festival through the passionate dedication of Luigi Di Meglio, and Roberto Cicala of Interlinea Press. The deft translation and insights from Maria Cristina Lombardi and the transcendent music of Nicolò Manachino were illuminating. I’ll never forget the first time I read Svenbro’s three-toed gull–his poems are unparalleled for their nimble erudition, lush images, and historical imagination. It was thrilling to celebrate his singular voice and prodigious talent from my little corner of Arizona. He has my warmest and most enthusiastic congratulations. »