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I segreti di Vassalli dieci anni dopo la sua scomparsa in un incontro con video-documentario e inediti a partire da un libro sull’autore della Chimera che ha raccontato in Terre selvagge anche il Vercellese, tra narrativa, storia e territori.

Venerdì 7 novembre alle ore 11.30 l’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale (Cripta Sant’Andrea) sarà teatro della proiezione del video-documentario Cercando Zardino. La pianura della “Chimera” di Mario Tosi. Durante la mattinata interverranno Cecilia Gibellini e Luciano Curreri, con Roberto Cicala.

L’incontro è anche l’occasione per annunciare l’uscita della prima guida all’opera dello scrittore che ha iniziato come poeta: Raccontare l’Italia. I libri di una vita di Sebastiano Vassalli di Roberto Cicala (Il Mulino). «Ho raccontato l’Italia» ha infatti scritto nella pagina finale del suo ultimo romanzo Vassalli, scomparso nel 2015 dopo cinquant’anni di libri da «viaggiatore nel tempo» e di articoli giornalistici da «bastian contrario». Il volume contiene inediti, antologia della critica e la prima bibliografia completa, ma soprattutto emerge l’idea di Vassalli che la letteratura sia «vita che rimane impigliata in una trama di parole».

Sebastiano Vassalli nasce a Genova nel 1941 ma fin da bambino vive a Novara. Tra gli anni sessanta e settanta partecipa alle vicende della neoavanguardia nell’ambito del Gruppo 63, all’inizio dipingendo e fondando una piccola casa editrice e riviste quali “Ant.Ed.” e “Pianura”. Esordisce con testi poetici affermandosi con alcune prose sperimentali, come Narcisso del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione (Einaudi). È per lui emblematico il poeta Dino Campana, la cui vicenda è ripercorsa nella Notte della cometa (1984), seguita da L’oro del mondo (1987), ambientato nel dopoguerra. L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani approda al Seicento con La chimera, un successo editoriale del 1990 (premio Strega), poi al Settecento di Marco e Mattio (1992), uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento con Il Cigno nel 1993. Nel 2010 pubblica Le due chiese e nel 2014 Terre selvagge, ambientato nel Vercellese al tempo degli antichi Romani, che segna il passaggio dall’editore Einaudi a Rizzoli. Vassalli pubblica interventi militanti su quotidiani: dopo la collaborazione con “La Repubblica” e “La Stampa”, è opinionista del “Corriere della Sera”. Muore nel luglio 2015 e nello stesso anno esce postumo da Rizzoli Io, Partenope, seguito da riedizioni e antologie tra cui I racconti del “Mattino”, Il mestiere di Omero, L’affaire Tortora.