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Continuano gli appuntamenti al Museo Leone che nel pomeriggio di sabato 8 novembre diventa teatro della Maratona di poesia.

Dalle 16 di sabato 8 novembre il Museo Leone ospiterà diversi ospiti nazionali e internazionali che prenderanno parte alla Maratona di Poesia. Il primo a intervenire sarà il poeta senegalese Cheikh Tidiane Gaye con “Conflitto e poesia in Africa”. Gaye è autore di componimenti poetici e testi in prosa il cui fulcro è sempre un forte impegno sociale e culturale. Le sue opere sono tutte in lingua italiana, aspetto sul quale l’autore insiste molto perché considera l’italiano come mezzo di contatto e unione tra tutti i popoli che abitano il paese.

Segue “La Sicilia salverà il mondo” con Renato Pennisi, autore di vari libri di poesia tra cui l’ultimo intitolato La Sicilia salverà il mondo (Interlinea, 2025).

La maratona si chiuderà con il contributo “La guerra è ingiusta, anche a parole” dei poeti ucraini Alex Averbuch e Yrina Shuvalova, presentati da Alessandro Achilli.

Alex Averbuch è poeta, traduttore e studioso. Al momento è ricercatore (assistant professor) di Letteratura e Cultura Ucraina presso il Dipartimento di Slavistica dell’Università del Michigan. L’ultima cena del mio corpo, una raccolta delle ultime poesie dell’autore accomunate dal tema della guerra, è stato tradotto e pubblicato in Italia da Interlinea del 2025.

Yrina Shuvalova è una poetessa, traduttrice e ricercatrice ucraina. I suoi componimenti sono stati inseriti in antologie e in periodici ucraini e stranieri e tradotti in trentadue lingue. Shuvalova ha ottenuto molti riconoscimenti sia per le sue traduzioni sia per la poesia. Tra le sue opere si ricordano Ran (2011), Os (2014), Az (2014), Stoneorchardwoods (2014) e Endsongs (2024) in ucraino e Pray to the Empty Wells (2019) in inglese. Canzoni alla fine (Interlinea, 2025) segna una svolta nella sua poetica che è stata inevitabilmente toccata dall’invasione russa.