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Cinema e poesia sono due arti in costante compenetrazione, entrambe riescono a evocare emozioni e forti sensazioni utilizzando due linguaggi diversi, ma complementari: le immagini e le parole. Per questo il festival di poesia civile sceglie di dedicare un pomeriggio al cinema, assegnando il premio “Occhio insonne”.
Venerdì 7 novembre alle ore 16, presso il cinema teatro Italia di Vercelli si terrà la cerimonia di premiazione del premio “Occhio insonne” quest’anno conferito al regista marocchino Adil Azzab per il film My name is AdiL. Durante l’evento è prevista un’intervista a cura di Samuele Iaquinto e Mounya Allali, con presentazione di Giorgio Simonelli.
My name is AdiL racconta una storia vera, in cui molti bambini e ragazzi possono immedesimarsi. Mosso dalla volontà di sfuggire a un destino già scritto per lui e dal desiderio di poter studiare, Adil fugge dal villaggio marocchino in cui vive con la madre, i fratelli, il nonno e lo zio, per raggiungere il padre a Milano. La voce di Adil accompagna l’intera narrazione, seguendo le orme del ragazzo adolescente e poi uomo che dopo dieci anni di assenza dal Marocco decide di tornare per scoprire che quel villaggio sarà sempre parte della sua personalità.
Girato solamente con due macchine fotografiche, nel film giocano un ruolo fondamentale la scelta dell’inquadratura, il colore e la dissolvenza: gli strumenti attraverso cui è possibile comprendere i sentimenti di Adil e il suo stato d’animo. Gli elementi che rendono il film una vera e propria poesia.