Vercelli omaggia Fellini nel centenario della nascita con l’anteprima del Festival internazionale di Poesia civile

Comunicato stampa del 19/10/2020

Domenica 25 ottobre si apre il XVI Festival di Poesia Civile ‘Città di Vercelli’ con lo spettacolo teatrale Felliniland – di immagini e poesia diretto da Federico De Manachino
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L’Associazione Culturale “Il Ponte” di Vercelli propone un’anteprima del XVI Festival internazionale di Poesia civile “Città di Vercelli”, rinviato alla primavera 2021, questa domenica 25 ottobre con lo spettacolo teatrale Felliniland – di immagini e poesia che si terrà presso l’Officina Teatrale Anacoleti a Vercelli (corso Gaspare De Gregori 28), con due repliche alle ore 17,30 e alle ore 21,00. Prenotazione obbligatoria: email spettacoli@anacoleti.org, cell. 335.5750907. Il presidente Luigi Di Meglio ha annunciato altri eventi di anteprima nelle prossime settimane per il festival che, causa emergenza sanitaria e ultimo DPCM, è rinviato per la parte complessiva all’aprile 2021.

Felliniland. Di immagini e poesia è scritto e diretto da Federico De Manachino, con la direzione artistica di Tonino Repetto e la consulenza organizzativa di Francesco Brugnetta. Con Irene Panni e Marco Alberghini. 
Sono in scena una giovane aspirante attrice, fan di Fellini in attesa di un provino, e il Maestro che magicamente le appare nella sua casa-studio. Il dialogo fra questi due personaggi è intessuto di echi, rimandi, citazioni, allusioni al cinema di Fellini, le cui immagini proiettate su uno schermo accompagnano l’azione scenica e rievocano il mondo immaginario felliniano. Con la partecipazione straordinaria di… Giacomo Leopardi.
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Il cinema di Fellini non è soltanto poetico nel senso convenzionale e usuale del termine per l’incanto, la suggestione, l’altissima tensione estetica delle immagini con le quali traduce mirabilmente il mondo interiore dell’Autore. È poetico anche perché si nutre, direttamente attraverso citazioni e indirettamente mediante rimandi e allusioni, delle opere di poeti della tradizione letteraria italiana, classica e novecentesca. Tracce dantesche, ad esempio, sono numerose in molti film, che Fellini non a caso ha definito una volta come “discese agli inferi”. Spesso Fellini ha chiesto e ottenuto la collaborazione di grandi poeti italiani del Novecento, che hanno arricchito con il loro contributo creativo alcuni suoi film. Sulla base di queste considerazioni, con l’intenzione di esplorare la componente poetica del mondo immaginario felliniano, è stato costruito lo spettacolo teatrale Felliniland – di immagini e poesia.

Felliniland. Foto di scena

Il Festival internazionale di Poesia civile è ammesso alla UNESCO’s World Poetry Directory. Dal 2005 l’unico festival italiano su un aspetto importante della poesia contemporanea. Con un premio alla carriera annuale che ha portato a Vercelli nelle passate edizioni Adonis, Luciano Erba, Evgenij Evtuschenko, Juan Gelman, Titos Patrikios, Lawrence Ferlinghetti, Maria Luisa Spaziani (con pubblicazioni di loro testi inediti a cura di Interlinea), con reading di poeti italiani e omaggi ad autori di riferimento (da Emily Dickinson a David Maria Turoldo, da Giovanni Raboni ad Alda Merini).
Manifestazione culturale di eccellenza promossa da “Il Ponte”, associazione attiva a Vercelli da oltre quindici anni alla ricerca della modernità fra tradizione e innovazione. Presidente Luigi Di Meglio.
La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: il festival ne offre un panorama vasto e ricco di stimoli.

PREMIO DI TRADUZIONE XV FESTIVAL POESIA CIVILE, 2019 ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL PONTE”, VERCELLI

            L’Associazione culturale “Il Ponte”, nell’ambito del XV Festival di Poesia civile “Città di Vercelli” (23-27 ottobre 2019), in convenzione e collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici (DiSUm), e l’Université de la Savoie, Chambéry (che con il DiSUm condivide diverse lauree binazionali), bandisce un premio di traduzione di poesia civile inedita in Italia, destinato agli studenti del Disum.

            I docenti aderenti al progetto dell’Università del Piemonte Orientale, costituenti la Commissione appositamente nominata dal Direttore del Dipartimento, scelgono gli studenti idonei a partire dal terzo anno della laurea triennale e propongono loro un certo numero di testi inediti in Italia, da tradurre in italiano dalle lingue nordamericana, francese, inglese, spagnola, tedesca, o dall’italiano in francese (per gli studenti di Chambéry). Nel corso di seminari propedeutici alla traduzione poetica i docenti orientano e formano gli studenti che desiderano partecipare al concorso. I testi, inediti in lingua italiana, devono avere le caratteristiche della poesia civile, opera di autori degni di essere letti e diffusi, sia del passato che del presente, anche viventi.

            I testi tradotti sono valutati da una commissione, formata dal docente responsabile di ogni sezione e da almeno altri due docenti aderenti al progetto. La commissione redige una classifica e proclama il vincitore. I premi in palio sono cinque, uno per ogni sezione qui elencata: sezione nordamericana, sezione francese, sezione inglese, sezione spagnola, sezione tedesca.

            La Commissione è formata dai seguenti docenti del Corso di Laurea in Lingue Straniere Moderne e Lingue Culture Turismo dell’Università del Piemonte Orientale aderenti al progetto nell’ambito del XV Festival di Poesia civile “Città di Vercelli”: Elena Giovannini (Letteratura tedesca) Cristina Iuli (Letteratura nordamericana), Carla Pomarè e Marco Pustianaz (Letteratura inglese), Laurence Audéoud (Linguistica francese), Michele Mastroianni (Letteratura francese), Andrea Baldissera (Linguistica spagnola), Miriam Ravetto (Linguistica tedesca), Stefania Sini (Letterature comparate), con la collaborazione di Giusi Baldissone (già docente di Letteratura italiana per Lingue straniere e rappresentante del Festival di poesia civile).

            Agli studenti vincitori è assegnato un premio di euro 200 ciascuno, messo a disposizione dall’Associazione culturale “Il Ponte” di Vercelli, organizzatrice del Festival di Poesia civile.

            Le opere, con la presentazione dei curatori, sono pubblicate dal Festival: il primo volume dei Carmina civilia, a cura di Andrea Baldissera, è apparso presso Interlinea, Novara, nel 2013; il secondo, Carmina civilia II (a cura di Andrea Baldissera, ivi), nel 2016.

            I nomi dei vincitori sono proclamati al momento della premiazione, così pure i testi su cui sono state eseguite le traduzioni.

VINCITORI 2019

LETTERATURA INGLESE

Francesca BIANCHETTI (Magistrale in Lingue Culture Turismo), per la traduzione della poesia “Half-Caste” di John Agard, dalla raccolta Half-Caste, London, Hodder & Stoughton, 2005.

LETTERATURA FRANCESE

Debora RAMPONE (Magistrale di Lingue Culture Turismo), per la traduzione della poesia “A la prison de Montluc” (1943), dalla raccolta Ces voix toujours présentes. Anthologie thématique de la poésie européenne née dans les camps de concentration nazis 1933-1945″ (dir. Henri Pouzol), Reims, Presses Universitaires de Reims, 1995.

LETTERATURA NORDAMERICANA

Ex aequo Eleonora BELLINI e Rachele PONDRANO (Magistrale in Lingue Culture Turismo), per la traduzione della poesia “Border Crossing Simulation” di Natalie Scenters-Zapico, pubblicata sulla rivista Boulevard, n. 97, settembre 2017.

LETTERATURA SPAGNOLA

Arianna BARBANO (Magistrale in Lingue Culture Turismo), per la traduzione della poesia “VIVIENDAS FUNDACIÓN BENÉFICO-SOCIAL (Sector Sur, Córdoba, 1961-1965). Arquitecto: Rafael de la Hoz” di Isabel Pérez Montalbán, da Un cadáver lleno de mundo, Poesía Hiperión, Madrid, 2010.

LETTERATURA TEDESCA

Andrea BERTOLINI (Triennale in Lingue Straniere Moderne). Per la traduzione della poesia “Unter Tag” di Max von der Grün, da Wir tragen ein Licht durch die Nacht. Gedichte aus der Welt des Bergmanns, bearbeitet von F. Hüser / W. Köpping, Bochum, Aisthesis, 1960. 

I vincitori saranno proclamati il giorno 25 ottobre 2019 alle 16.30 alla Biblioteca Civica, via Galileo Ferraris 95, Vercelli, alla presenza del presidente dell’Associazione Culturale “Il Ponte”, dr. Luigi Di Meglio e di Giusi Baldissone, creatice e promotrice per molti anni del Premio di Traduzione.

Quando la poesia denuncia la violenza sulle donne: dibattito-reading sullo stupro di guerra con Luigi Bobba

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DOMENICA 27 OTTOBRE

Ore 12 Libreria Mondadori, via Cavour 4, Vercelli

Violenze sulle donne in guerra: la denuncia della poesia

Testimonianza in poesia di Mariastella Eisenberg autrice di Stupro di guerra

con intervento di Luigi Bobba

Domenica 27 ottobre la libreria Mondadori di Vercelli, in via Cavour 4, ospita l’evento Violenze sulle donne in guerra: la denuncia della poesia con la testimonianza in poesia di Mariastella Eisenberg autrice di Stupro di guerra e con intervento di Luigi Bobba.

Dalla quarta di copertina di Stupro di guerra

Lo stupro di guerra è arma antica che continua ad essere usata sotto ogni cielo e con continuità, vittime le donne, e non solo; soprattutto non una sola volta, perché il frutto della violenza le costringe a negarsi come madri diventando matrigne della propria carne. Questo è, forse, l’aspetto più atroce della violenza subita, rivederla continuamente nell’innocenza dei figli partoriti, incolpevoli e colpevoli di esistere. Ecco il tema del libro di Mariastella Eisenberg, declinato nell’antichità attraverso Andromaca, già sposa di Ettore e madre di Astianatte, e poi come schiava di Pirro madre di Molosso; fino ai giorni nostri attraverso Amina, vittima di Boko Haram e madre anch’ella di una bambina senza nome.

Mariastella Eisenberg, nata a Napoli, vive a Caserta; docente nell’istruzione classica e poi dirigente negli istituti superiori. Di concerto con la Fondazione Premio Napoli, ha organizzato un gruppo di lettura presso il carcere di Lauro; ha avuto incarichi direttivi nell’Associazione neurofibromatosi e nel Comitato per l’abbattimento delle barriere architettoniche; ha redatto rubriche settimanali sulla diversabilità per il periodico “Il Caffè”; con l’associazione casertana Spazio donna è intervenuta a favore delle donne vittime di violenza; ha fatto parte per un triennio della Commissione per le Pari Opportunità della Provincia di Caserta. Affianca a Caserta Casa Ruth, gestita dalle Orsoline di suor Rita Giarretta, luogo di recupero di donne vittime di tratta che accoglie insieme ai loro figli. Membro del direttivo della rinnovata rivista “Sud”, ha pubblicato: Perché ancora i Promessi Sposi, Marimar, Napoli 1989; Sara, Guida, Napoli 2005; Carovita, Lettere arti scienze 2009; Chiedi alle mani, Sovera, Roma 2009; Alfabetando, L’Aperia, Caserta 2011 (prefazione di Luigi Trucillo); Cantico nella parola svelata, Compagnia dei Trovatori, Napoli 2013 (prefazione di Silvio Perrella, nota di Bruno Galluccio); Madri vestite di sole, Interlinea, Novara 2013 (prefazione di Giampiero Neri, nota di Andrea Renzi); Viaggi al fondo della notte La migranza L’erranza La viandanza, Oèdipus, Salerno 2015 (prefazione di Ugo Piscopo, nota di Maram al-Masri); Il tempo fa il suo mestiere, Spartaco, Santa Maria Capua Vetere 2016; Il prete ebreo, Spartaco, Santa Maria Capua Vetere 2018.

Domenica gran finale con il premio Brassens al padre italiano del rap Frankie hi-nrg mc

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DOMENICA 27 OTTOBRE

Ore 21 Teatro Civico, via Monte di Pietà 15, Vercelli

Premio Brassens 2019. “Faccio la mia cosa”: incontro con Frankie hi-nrg mc

Presenta Gian Luigi Carlone. Sarà consegnato il premio Brassens 2019 a Frankie hi-nrg mc, padre italiano del rap come poesia civile in musica

Domenica 27 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Civico di Vercelli, in via Monte di Pietà 15, verrà consegnato il Premio Brassen 2019 a Frankie hi-nrg mc (Francesco Di Gesù) con un evento-spettacolo di chiusura del festival, con un intervento di Gian Luigi Carlone. Ingresso libero.

Frankie hi-nrg mc, pseudonimo di Francesco Di Gesù (Torino, 18 luglio 1969), è un rapper e cantautore italiano di origini siciliane, nato a Torino e cresciuto tra Caserta e Città di Castello, è attivo fin dagli albori del movimento hip hop italiano dei primi anni novanta, con il quale ha affrontato prevalentemente tematiche riguardanti la politica e la società.

Esordisce nella scena musicale nel 1992 con la pubblicazione del singolo Fight da faida, brano contro le mafie in generale e la corruzione e che ha portato il rapper ad essere criticato da parte del mondo dei centri sociali, critiche alle quali ha risposto affermando che il ruolo del rapper è di insegnare a tutti e in tutti i luoghi.

Nel 1993 è stata la volta dell’album di debutto Verba manent, primo album rap italiano ad essere stato distribuito da una major; da esso sono stati estratti i singoli Faccio la mia cosa, Libri di sangue e Potere alla parola, oltre a una riedizione remixata di Fight da faida.

Nel 1995 pubblica il singolo Cali di tensione, che assieme a Fili, pubblicato due anni più tardi, ha anticipato il secondo album in studio La morte dei miracoli, pubblicato nel giugno 1997. Il singolo trainante è stato tuttavia Quelli che benpensano, realizzato in collaborazione con il cantautore romano Riccardo Sinigallia e premiato come canzone dell’anno al Premio italiano della musica. Il quarto ed ultimo singolo estratto è Autodafè.

Il 31 ottobre 2003 pubblica il terzo album in studio Ero un autarchico, anticipato dal singolo Chiedi chiedi il 3 ottobre. Altri singoli estratti dall’album sono Rap lamento e Gli accontentabili.

Il 29 febbraio 2008 pubblica il suo quarto album in studio, DePrimoMaggio e partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Rivoluzione, pubblicata come singolo il 1º marzo. Il brano canta dei crack finanziari italiani e della degenerazione politica e sociale dell’Italia e contiene un campionamento del brano Introduzione di Fabrizio De André, tratto dall’album Storia di un impiegato. La canzone si avvale della collaborazione dei cantautori Roy Paci e Enrico Ruggeri.

Nello stesso anno collabora all’album Herculaneum di Pandaj nella title track, recitando in latino il testo di Plinio il Giovane che racconta della storica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nell’estate partecipa all'”Isola in collina”, concerto che si tiene ogni anno a Ricaldone, paese natale di Luigi Tenco. Nello stesso anno, durante il Premio Tenco, si è esibito con il rapper pugliese Caparezza con una versione di Quelli che benpensano estesa con alcune parti della canzone Fuori dal tunnel.

Nel 2011 partecipa al brano Numeri in collaborazione con Nathalie e Raf. Sempre nel 2011 partecipa al brano di Fiorella Mannoia Non è un film, al quale Amnesty International conferisce il Premio Amnesty Italia.

AfroWomenPoetry: una nuova proposta del festival con le voci poetiche dall’Africa subsahariana

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SABATO 26 OTTOBRE

Ore 18,30 Museo Leone, via Verdi 30, Vercelli

AfroWomenPoetry: voci dal Continente Nero

Reading di voci africane in video presentate da Antonella Sinopoli.

Risotto finale in onore dei poeti

Sabato 26 ottobre si svolgerà al Museo Leone un reading di voci africane in video presentate da Antonella Sinopoli, fondatrice del progetto AfroWomenPoetry, un progetto socio-culturale che mira ad aprire una finestra sulla produzione poetica femminile dei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana per dare alle donne l’opportunità di esprimere – attraverso i versi – le proprie storie, i propri drammi, le proprie speranze. Il progetto ha come obbiettivo la conoscenza a un pubblico sempre più vasto dell’assai ricco panorama artistico – in questo caso la poesia e lo slam– dei Paesi africani, superando ignoranze, stereotipi e pregiudizi sull’Africa e sugli africani.

Il progetto Voci Globali, che con la sua omonima Associazione di Promozione Sociale è editore del progetto, pubblica su temi riguardanti i diritti umani, migrazioni, questioni sociali, con uno sguardo particolare rivolto al continente africano.

I mezzi di diffusione della poetica femminile africana attraverso il progetto AfroWomenPoetry sono la piattaforma multilingue – in inglese, francese e italiano; la pagina YouTube; incontri, conferenze, spettacoli, workshop (abbiamo partecipato ad una trasmissione radiofonica a Radio CitiFM ad Accra e alla radio di Stato togolese, Radio Lomè). Alcune testate, riviste specializzate e agenzie di stampa hanno scritto del progetto. Inoltre, abbiamo avuto occasione di presentarlo in diversi eventi: nella sede del Comune di Padova, al Dipartimento di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bologna in collaborazione con il progetto europeo Grace (Gender and Cultures of Equality) e, sempre a Bologna, in collaborazione con la biblioteca Amilcar Cabral e il Centro delle Donne. L’incontro con le poete prevede un momento di conoscenza reciproca, la presentazione di sé stesse in video e la registrazione- interpretazione in video di alcune loro poesie. I testi originali – raccolti e pubblicati sul sito insieme ai video e agli audio – vengono poi tradotti in italiano da traduttrici professioniste.

Il progetto AfroWomenPoetry è partito dal Ghana, la tappa successiva è stato il Togo e poi la Costa d’Avorio. Al momento hanno incontrato e registrato undici poete ghanesi per un totale di 34 poesie, nove poete e slameuse togolesi per un totale di 28 poesie e 10 poete e slameuse ivoriane per un totale di 32 poesie.

Antonella Sinopoli, giornalista, blogger, videomaker, è cofondatrice e direttrice responsabile di Voci Globali. Scrive soprattutto di Africa, diritti umani, questioni sociali, giornalismo e comunicazione. Da tempo tiene corsi, workshop e seminari sui pregiudizi che riguardano il continente africano, sull’informazione sull’Africa e dall’Africa e sui modelli comunicativi dei media occidentali. Segue progetti di sviluppo nei villaggi del Ghana per la Charity Ashanti Development per la quale cura anche la comunicazione. È stata per anni redattore dell’Adnkronos. Ha scritto – tra gli altri – per Peacereporter, L’Indro, Futuro Quotidiano e La Voce di New York. Vive tra l’Italia e il Ghana. Scrive anche per Africa Rivista.