XVI premio di traduzione inedita del Festival di poesia civile: Vercelli premia i giovani traduttori dell’Università del Piemonte Orientale

Tra gli eventi in streaming della 16a edizione del festival internazionale della città di Vercelli, un incontro dedicato alla poesia giovane. Venerdì 21 maggio alle ore 16 in diretta la premiazione di traduzione di poesia civile inedita in Italia riservata agli studenti dell’UPO, in collaborazione con Université de la Savoie, Chambéry.

L’Associazione culturale “Il Ponte”, nell’ambito del XVI Festival di poesia civile “Città di Vercelli”, in convenzione e collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Piemonte Orientale e l’Université de la Savoie, Chambéry, premierà questo venerdì alle ore 16 gli studenti dell’UPO per le proposte di traduzione di poesia civile inedita in Italia, in diretta dalla Sala del Rettorato universitario di Vercelli.

I docenti aderenti al progetto, costituenti la Commissione appositamente nominata dal Direttore del Dipartimento, hanno scelto i candidati delle lauree triennali e magistrali e proclameranno i vincitori delle cinque sezioni linguistiche: sezione francese, inglese, nordamericana, sezione spagnola e sezione tedesca. I testi, inediti in lingua italiana, devono avere le caratteristiche della poesia civile, opera di autori degni di essere letti e diffusi, sia del passato che del presente, anche viventi.

I nomi dei vincitori saranno proclamati al momento della premiazione, così pure i testi su cui sono state eseguite le traduzioni.

Presenta e modera il professor Andrea Baldissera, del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne e Lingue Culture Turismo dell’Università del Piemonte Orientale. Hanno partecipato all’incontro Cristina Iuli (Letteratura Nordamericana), Carla Pomarè e Marco Pustianaz (Letteratura inglese), Laurence Audéoud (Linguistica francese), Michele Mastroianni (Letteratura francese), Andrea Baldissera (Linguistica spagnola), Miriam Ravetto (Linguistica tedesca), Stefania Sini (Letterature comparate), Elena Giovannini (Letteratura tedesca), Silvia Ferrari (dottoranda di Francesistica), con la collaborazione di Giusi Baldissone (già docente di Letteratura italiana per Lingue straniere e rappresentante del Festival di poesia civile).

L’evento, come tutti gli incontri del festival, sarà trasmesso gratuitamente sulle pagine social Facebook e YouTube @PoesiaCivile.

SEGUI L’EVENTO

Al Festival i mostri infernali di Dante incontrano i più piccoli con l’incontro laboratorio dedicato al 700° anniversario

Venerdì 21 maggio alle ore 11 il Festival di poesia civile dedica un incontro ai piccoli lettori, con un laboratorio di versi e immagini a partire dalla novità della casa editrice Interlinea I mostri dell’Inferno, scritto da Anna Lavatelli e illustrato da Enrico Macchiavello.

Reading, incontro e laboratorio in presenza al XVI Festival internazionale di poesia civile di Vercelli nella giornata di venerdì 21 maggio a partire dalle ore 11 presso l’Istituto comprensivo Gaspara Stampa (via Cappellina 4, Vercelli). In occasione del 700° anniversario di Dante Alighieri, un viaggio tra poesia, versi e immagini mostruose per vincere le paure a partire dal libro I mostri dell’Inferno. In viaggio con Dante, scherzosamente raccontato da Anna Lavatelli e illustrato da Enrico Macchiavello. All’incontro saranno presenti l’autrice e l’illustratore, con saluto di Ilaria Ottino, dirigente scolastico dell’Istituto.

L’incontro è gratuito e a ingresso libero.

I mostri dell’Inferno. In viaggio con Dante: Ecco un inaspettato viaggio nell’Inferno di Dante alla scoperta dei suoi mostri, da Cerbero a Caronte, da Minosse al Minotauro, che riprendono vita e si lamentano, lanciano invettive, raccontano il loro duro lavoro. Un libro “mostruoso” che cattura il lettore più giovane: «Quello che vi voglio raccontare potrà sembrarvi una storia inventata. Non siete obbligati a credermi e io non voglio convincervi a tutti i costi».

SEGUI L’EVENTO

L’eredità delle parole: omaggio a Franco Loi

Giovedì 20 maggio il Festival internazionale di poesia civile ricorda Franco Loi

Giovedì 20 maggio alle ore 22 si terrà in diretta streaming sul canale YouTube e Facebook @PoesiaCivile “L’eredità delle parole”. Omaggio, dopo Lawrence Ferlinghetti, ad un altro poeta amico del festival: “Franco Loi. Una città in versi“, a cura di Egidio Bertazzoni, Provincia di Milano.

Il documentario: Franco Loi, poeta della tradizione milanese nonostante le origini liguri, vive a Milano la guerra e la resistenza, legge, lavora, si innamora, fa politica, vive tra cortili, strade e case del popolo, sempre tra la gente, condividendone speranze e tristezze.

Franco Loi: (Genova, 21/1/1930 – Milano, 2021). Poeta noto per la sua produzione incentrata su un uso particolare del dialetto lombardo, era nato a Genova nel 1930. Di famiglia sarda, viveva a Milano e ne aveva adottato il dialetto, ma il suo linguaggio poetico nasceva dalla ibridazione di elementi linguistici di varia natura, d’area proletaria o contadina, spesso reinventati dalle esigenze espressive dell’autore. Si era affermato soprattutto con la raccolta Stròlegh (1975), preceduta da I cart (1973), Poesie d’amore (1974) e seguita da Teater (1978), L’Angel (1981), Bach (1986), Liber (1988), Memoria (1991), Umber (1992), Isman (2001). Nel 2005 ha raccolto la sua produzione poetica in Poesie scelte 1973-2002. Nel 2003 ha pubblicato il saggio Milano. Lo sguardo di Delio Tessa.
Era stato operaio allo scalo merci di Milano, contabile alla Stazione centrale, aveva lavorato alla Rinascente, militato nel Pci e nella sinistra extraparlamentare. Scriveva sull’Unità negli anni di Marcello Venturi. Approdato alla Mondadori aveva incontrato Vittorio Sereni, che, apprezzando i suoi lavori, gli fece pubblicare le prime poesie.

SEGUI L’EVENTO

L’eredità delle parole: omaggio a Lawrence Ferlinghetti

Giovedì 20 maggio il Festival internazionale di poesia civile ricorda Lawrence Ferlinghetti

Giovedì 20 maggio alle ore 21 in diretta streaming sul canale YouTube e Facebook @PoesiaCivileL’eredità delle parole“. Omaggio video ad un poeta amico del festival: “Lawrence Ferlinghetti, I colori dell’anarchia“, a cura di Matteo Bellinelli, Radiotelevisione della Svizzera Italiana.

Il documentario: Lawrence Ferlinghetti, l’ultimo dei Beat, il 24 marzo 2019 compie un secolo. Pacifista, poeta, editore, pittore, libraio, Ferlinghetti non ha mai smesso di provocare e di essere anarchico. La sua grande invenzione fu una libreria, la City Lights Pocket Bookshop, diventata presto il centro nevralgico della Beat Generation, corrente artistica che negli anni Cinquanta sfornò nomi quali Ginsberg, Burroughs, Corso, Kerouac, e animò la grande stagione di rivolta, spalancando le porte al pacifismo e alle ribellioni studentesche del ’68. Per omaggiare il compleanno di Ferlinghetti riproponiamo qui il documentario di Matteo Bellinelli “Lawrence Ferlinghetti: i colori dell’anarchia”, realizzato nel 1992.

Lawrence Ferlinghetti: Poeta statunitense (New York, 1919 – San Francisco 2021). La sua poesia, che si ricollega al surrealismo francese degli anni Trenta, a Whitman e al populismo americano, ed è quasi sempre dedicata alla protesta contro la guerra e la violenza, non è priva d’uno schietto lirismo oltre che, nei numerosi brani satirici, di un vivace umorismo.  Fondò a San Francisco la libreria e casa editrice City lights rocket bookshop, centro del movimento beat negli anni Cinquanta, nell’ambito della quale, oltre che come poeta, ha operato come grafico, pittore, editore. Opere teatrali da ricordare: Unfair arguments with existence: seven plays for a new theatre (1963) e Routines (1964). Il suo primo romanzo, Her (1960; trad. it. 1970), che ricorda il nouveau roman, ha avuto una fredda accoglienza critica. Fra le opere di poesia: Pictures of the gone world (1955), Tentative description of a dinner given to promote the impeachment of president Eisenhower (1958), Coney Island of the mind (1958; trad. it. 1968, nuova ed. 2011), Start ing from San Francisco (1961), Where is Vietnam? (1965), The secret meaning of things (1968; trad. it. 2000), Open eye, open heart (1972), Landscapes of living and dying (1979), Endless life (1981; trad. it. 1983), Over all the obscene boundaries (1984), A far rockaway of the heart (1997; trad. it. 2000), How to paint sunlight (2001), Poetry as insurgent art  (2007; trad. it. 2009); A Coney Island of the mind: special 50th anniversary edition (2008). Tra le sue opere si ricordano anche il romanzo Love in the days of rage (1988; trad. it. 1999) e la raccolta These are my rivers (1994; trad. it. 1996) in cui è riunita parte della produzione poetica tra gli anni 1955-93. Nel 2011 è stata allestita a Torino la mostra Omaggio a Lawrence Ferlinghetti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel quadro delle cui celebrazioni F. ha presentato i poemi Song of the third world war and Old italians dying, mentre è del 2015 la pubblicazione del volume di diari di viaggi Writing across the landscape. Travel journals 1960-2010 (trad. it. Scrivendo sulla strada. Diari di viaggi e di letteratura, 2017). Nel 2019, nella ricorrenza del centenario della nascita, è stato edito il testo autobiografico Little boy.

SEGUI L’EVENTO