PREMIO BRASSENS 2024 assegnato ai SUBSONICA

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GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE 2024
ORE 21. Cinema teatro Italia, piazza Pajetta 3, Vercelli
PREMIO BRASSENS 2024 assegnato ai SUBSONICA
con la presenza di Boosta
con Paolo Verri e ascolti musicali video

I Subsonica sono uno dei gruppi più importanti e seguiti della scena musicale italiana. Nascono a Torino nel 1996, i membri provengono tutti da formazioni molto note in Piemonte: Max Casacci è uno dei primi chitarristi degli Africa Unite, Umberto Romano (detto Samuel) e Davide Dileo (detto Boosta) suonano negli Amici Di Roland, Enrico Matta (detto Ninja) nei Karamamma mentre Pierpaolo Peretti Griva (detto Pierfunk) collabora in diversi album di artisti italiani (tra i tanti: Loredana Bertè e Marcella Bella). Esordiscono nel 1997 con l’album omonimo, pubblicato dall’etichetta Mescal. Il disco ha un discreto successo e il tour che segue ha riscontri molto positivi. L’anno dopo, infatti, esce il mini cd live “Coi piedi sul palco”. Nel 1999 pubblicano “Microchip Emozionale”, nuovo disco che conferma una certa attenzione da parte del pubblico. Il singolo “Nuova ossessione” è in rotazione continua su tutte le tv musicali. In quell’anno Pierfunk abbandona il gruppo per essere sostituito da Luca Vicini (detto Vicio). A febbraio del 2002 i Subsonica presentano “Tutti i miei sbagli” al cinquantesimo Festival Di Sanremo. Ristampano “Microchip Emozionale” con l’aggiunta di “Tutti i miei sbagli”, l’album diventa prima disco d’oro e poi di platino. Nel 2004 esce “Amorematico”, che contiene “Nuvole rapide”. Secondo Max Casacci con quel brano i Subsonica raggiungono l’obiettivo che si sono prefissati fin dagli esordi: fondere la musica rock con l’elettronica da club. Nel 2003 pubblicano “Controllo del livello di rombo”, doppio cd live che raccoglie le registrazioni del tour precedente. Nel 2004 il gruppo rompe il contratto con Mescal per passare alla EMI e contemporaneamente fondare la label Casasonica, etichetta gestita da Casacci che si dedica a nuovi gruppi emergenti, principalmente torinesi. Il passaggio di etichetta non è dei più semplici: lo stesso anno la Mescal pubblica il Dvd live “Cielo Tangenziale Ovest” e nel 2005, in concomitanza con l’uscita del nuovo album di inediti “Terrestre”, “SUBurbani 1997-2004”, una raccolta di successi non autorizzata dalla band. “Terreste” ha ottimi risultati nei negozi; il primo estratto, “Incantevole”, resta per più di tre mesi in classifica e diventa il singolo più venduto dei Subsonica. A novembre dell’anno successivo esce “Terrestre Live e Varie Altre Disfunzioni”, ennesimo doppio cd live con l’aggiunta di materiale acustico e alcune cover inedite. L’ultimo album è “L’Eclissi”, pubblicato nel 2007. 

Premio “Occhio Insonne” a Michele Placido

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GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE 2024
ORE 17,30. Cinema teatro Italia, piazza Pajetta 3, Vercelli
Premio “Occhio Insonne”
Proiezione in anteprima nazionale del film dedicato a Luigi Pirandello Eterno visionario di Michele Placido
Presentazione di Giorgio Simonelli

Eterno Visionario racconta una fase della vita di Pirandello per rivelarne il mondo emotivo, l’umanità, le passioni, le ossessioni e l’esistenza più intima intrappolata fra l’amore dirompente e impossibile per Marta e il burrascoso rapporto con la dolorosa malattia della moglie Antonietta. Un racconto emozionante che si dipana fra Roma, la Stoccolma dei Nobel, la Berlino dei cabaret e di Kurt Weill, la Sicilia arretrata degli zolfatari e degli arcaici paesaggi. Per restituire il ritratto autentico e vivido, il tormento e la forza di un artista immenso, un implacabile, eterno visionario: un genio capace di trasformare in Arte la propria infelicità.

Negli anni passati sono stati premiati registi del calibro di Mario Martone, Leonardo di Costanzo con la proiezione del film Ariaferma, presentato fuori concorso alla 78° Mostra del Cinema di Venezia e Mohammad Rasoulof con il film Il male non esiste, Orso d’Oro al Festival di Berlino 2022.   

Conflitto e poesia in Medio Oriente incontro con Younis Tawfik

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GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE 2024
ORE 11. Istituto Tecnico Cavour, Corso Italia, 42, Vercelli
Conflitto e poesia in Medio Oriente
Incontro con l’autore iracheno Younis Tawfik moderato da Sabrina Campisi ed Eloisa Massola.

Tawfik nasce in una famiglia irachena di Mosul, di osservanza musulmana sunnita. Da giovane pubblica poesie su varie riviste irachene, ottenendo nel 1978 il Premio di Poesia nazionale. L’anno successivo, a 22 anni, si trasferisce in Italia per studio laureandosi in Lettere presso l’Università di Torino nel 1986. Nel 2018 ottiene il diploma di dottorato di ricerca in “Lingua, Cultura e Tecnologia della Comunicazione e dell’Informazione” all’Università di Genova. Ha lavorato come traduttore e curatore di celebri testi di letteratura in lingua araba (ha tra l’altro curato l’edizione dei testi di Khalil Gibran). Tawfik ha inoltre collaborato come giornalista e conoscitore del mondo arabo e mediorientale per quotidiani italiani quali La Stampa, la Repubblica, Il Mattino, Il Messaggero e Avvenire. Tawfik copre l’incarico di Presidente del Centro culturale italo-arabo Dar al-Hikma di Torino dal 2000, insegna Lingua e letteratura araba presso l’Università di Genova ed è stato membro della Consulta per l’islam italiano dal 2005 al 2010. Dal 2016 è membro del Comitato Regionale del Piemonte per i Diritti Umani ed è stato rieletto allo stesso incarico nel 2021. Nel corso della sua carriera ha pubblicato dodici libri (romanzi, saggi, raccolte di poesie), tra i quali
Apparizione della dama babilonese (raccolta di poesie del 1994), La Straniera (2001, romanzo d’esordio, vincitore del Premio Grinzane Cavour, del Premio Comisso sezione Narrativa), La città di Iram (2002) romanzo Bompiani, Il Profugo (2006) romanzo Bompiani premio Corrado Alvaro 2007, La sposa ripudiata (2011), La ragazza di piazza Tahrir (2012). Ultimo romanzo L’ISIS raccontato da mia madre (2024) per Oligo editore.

XX PREMIO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA CIVILE CITTÀ DI VERCELLI assegnato a VOLKER BRAUN

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MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE 2024
ANTEPRIMA DEL FESTIVAL | MILANO 
ORE 16,45. Università Cattolica, largo Gemelli 1, Milano
Editoria e poesia civile in Germania
Incontro con VOLKER BRAUN
Presentazione di Lucia Amelia Salvato 
Saluto di Roberto Cicala
APERTURA DEL FESTIVAL | VERCELLI 
ORE 21. Seminario arcivescovile, piazza Sant’Eusebio 10, Vercelli
XX PREMIO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA CIVILE CITTÀ DI VERCELLI assegnato a VOLKER BRAUN
Presentazione letteraria di Massimo Bonifazio
Con reading e dialogo con l’autore a cura di Miriam Ravetto ed Elena Giovannini
Introduzione musicale del maestro Nicolò Manachino primo flauto Orchestra Sinfonica di Milano
Introduce Luigi Di Meglio. Presenta Paolo Pomati
Ai presenti sarà distribuita la plaquette del festival Tra est e ovest (Interlinea) fino a esaurimento copie disponibili

GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE 2024
ORE 10. IIS Lagrangia, Corso Italia, 48, Vercelli
ORE 12. Liceo scientifico Avogadro, Corso Palestro, 29, Vercelli
ORE 15,30. Università del Piemonte Orientale, via del Duomo 6, Vercelli
Dalla Sassonia al Piemonte. Gli studenti incontrano il poeta tedesco Volker Braun 
Con Paola Invernizzi ed Elisabetta Perfumo.
In Università il poeta incontrerà gli studenti di lingua tedesca e sarà accompagnato da Miriam Ravetto ed Elena Giovannini con la collaborazione di Eva Stückel e Michaela Reinhardt

Volker Braun (Dresda 1939) è poeta, narratore e autore di teatro. Debutta nel 1965 con la sua prima raccolta, Provokation für mich, centrata sull’analisi delle contraddizioni tra l’utopia socialista e la realtà di una Germania murata. Nella Ddr i suoi testi sono stati a lungo censurati. Dopo l’89 raccoglie il consenso unanime della critica e nel 2000 gli viene assegnato il Premio Büchner. Tra le sue raccolte più recenti: Der Stoff zum Leben (1990), Die Zickzackbrücke(1992), Tumulus (1999), Auf die schönen Possen (2005).

Dalla quarta di copertina di Tra est e ovest: «Tra i poeti alle origini della riunificazione della Germania est e ovest c’è senz’altro Volker Braun. Il dubbio, la riflessione critica e la volontà/necessità di intervenire sul reale attraverso la scrittura sono il punto focale della sua produzione letteraria: «Si tratta di creare un mondo non come lo vuole il potere, nemmeno come lo vogliamo noi, bensì un mondo che accolga tanti mondi quanti sono necessari perché ogni uomo e ogni donna possano vivere il loro concetto di dignità». I versi «Protési in avanti» (Anna Chiarloni) di Braun mirano, ancora oggi, proprio al raggiungimento di questo obbiettivo.»

EVENTI IN RICORDO DI GIORGIO SAMBONET

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MARTEDÌ 5 NOVEMBRE 2024
ANTEPRIMA D’ARTE| VERCELLI
ORE 18. La Tavola, via Pietro Micca 51, Vercelli
Logos & Mythos
Inaugurazione della mostra sull’opera di Giorgio Sambonet, promossa da Sergio Sambonet
a cura di Elisabetta Dellavalle
Giorgio Sambonet (1924-2015) è stato un artista e poeta vercellese noto per la sua capacità di fondere la produzione industriale con la passione per l’arte. Vincitore del prestigioso Premio Lerici Pea, ha esposto le sue opere in Italia e all’estero. Le sue creazioni sono conservate nei principali musei del mondo, inclusi il Museo d’Arte Moderna di New York. La mostra “Logos & Mythos” è un tributo alla sua doppia anima creativa, celebrando il suo contributo sia come “Homo Faber” che come “Homo Poeticus”. 
In occasione del centenario della nascita di Giorgio Sambonet, martedì̀ 5 novembre 2024 alle ore 18 sarà̀ inaugurata a Vercelli la mostra “Logos & Mythos”, un viaggio attraverso l’evoluzione artistica del celebre poeta e pittore vercellese. La mostra, curata da Elisabetta Dellavalle, metterà̀ in luce l’eclettica carriera di Sambonet esponendo alcune delle sue opere più̀ significative tra cui le famose Micropitture, i Mari, le Chine, e il Sogno di Terra d’Acqua. Il percorso espositivo illustrerà̀ il passaggio di Sambonet da “Homo Faber” a “Homo Poeticus” rappresentando il dialogo tra razionalità̀ e mito che ha segnato la sua produzione artistica. Il catalogo della mostra è stato curato da Guido Tassini. 
“Questo evento è un tributo a un artista che ha saputo fondere in modo unico l’ingegneria e l’arte, la fabbrica e la poesia” ha dichiarato Sergio Sambonet, figlio dell’artista e promotore dell’evento. “La mostra offre una panoramica straordinaria della sua capacità di trasformare l’ordinario in straordinario, attraverso uno sguardo intimo e poetico sulla sua terra e le sue radici.” 

SABATO 9 NOVEMBRE 2024
ORE 10. Dal Museo Leone, via Verdi 30, Vercelli
Il cammino di un Uomo
Percorso tra le opere di Giorgio Sambonet allestite nei musei vercellesi 
a cura di Elisabetta Dellavalle
Con tappe al Museo Borgogna e Museo del Tesoro del Duomo
Letture liriche di Tonino Repetto, Gianpiero Prassi e Adele Listorti
ORE 17. Museo Leone, via Verdi 30, Vercelli
Dove vuole, da qualche parte. Ricordo di Giorgio Sambonet
Gli amici dell’autore ne leggono alcune liriche in ricordo
con proiezione di tavole d’arte

Festival internazionale di Poesia Civile